giovedì 20 gennaio 2011

Storie e gusti di altri mondi

A volte lavoro in shoroom con clienti simpatici, predisposti al dialogo, con i quali è più semplice creare un' atmosfera rilassata. Diciamo che a volte si esagera, come l' altro giorno, quando il cliente australiano pensava di essere in spiaggia con sigaretta (e conseguente finestra aperta con meno 2 fuori) e caffè sheckerato (che G. doveva continuamente andare ad ordinare al bar).
Se però non si supera una certa soglia e si rimane entro certi limiti, diventa piacevole trascorrere qualche ora chicchierando mentre si selezionano tessuti e si abbinano camicie.

Sempre l' altro giorno, ho lavorato con un cliente di Teheran. Non era esattamente un bell' uomo, ma aveva degli occhi talmente profondi che mi ci sono persa dentro. Erano grandi e nerissimi. Con dietro dei capelli lucidi pieni di gel.
E poi, anche quel suo gusto nel scegliere i tessuti degli abiti mi faceva sognare. Così diverso dal nostro modo di interpretare la moda.
Mentre noi tendiamo ad avere un look sobrio e pulito, in altri paesi bellezza è sinonimo di opulenza. Dettagli, sfumature, fantasie. E i colori riflettono quello che certi occhi hanno dentro.
L' agente che accompagnava il cliente, che conosco bene, è di Beirut. Lui ha un nome da spia (francese) e mi ricorda sempre la descrizione che ho letto in un libro di un uomo europeo che arriva a Istanbul, con l' abito di lino bianco e il capello riccio, corto, biondo.
E allora, sarà che ormai leggo alternando libri indiani a quelli turchi, sarà che a me l' Oriente attira - che sia medio o estremo - sarà che in questi giorni ho voglia di tornare a Istanbul, ma io ad un certo punto mi sono persa.
Ho sognato un viaggio vestita di beige e bianco.
Ho immaginato di arrivare a Bebek - Istanbul - a guardare le navi passare.
Ve l' ho già detto che ho voglia di fare un pic-nic? Ecco, ora ho voglia di farlo guardando le navi passare, su una panchina (si chiama pic-nic lo stesso?).
Chiedo troppo? Beh, nessuno mi ha mai detto quanto, come e cosa sognare ( a volte , infatti, ho desiderato un libretto di istruzioni per i sogni).

(Istanbul, il Bosforo. Foto scattata nel Maggio 2010)

20 commenti:

bismama 2.0 ha detto...

Quando scrivi così mi fai sempre rimanere incollata al pc e poi mi perdo a sognare tra le righe.
Tvb. Non c'entra ma te lo volevo dire

Federica - Miciobigio ha detto...

Quando lo trovi, il libretto di istruzioni per i sogni, dimmelo che mi precipito a comprarlo. Ma non credo che nessuno lo scriverà mai: ho la triste sensazione che le persone abbiano smarrito la voglia di sognare chissà dove...poche pochissime ne sono ancora capaci, troppe altre non sanno neanche che cosa voglia dire. Spero di sbagliarmi cara Paola ma i sognatori sono mosche bianche!
Perdonami, lo sai che sono in una fase pessimista, che il Leopardi al confronto era un allegrone!
Ma mi passerà. Eh se mi passerà...

PaolaFrancy ha detto...

@bis: grazie cara...io accetto sempre un tvb, in qualunque luogo e a qualunque ora. E ricambio, anche augurandoti che questo periodo di sogni duri tanto per te.
Ma tanto tanto.
@federica: lascia stare, che io spesso attraverso la fase leopardiana...(Tra l' altro io ADORO Leopardi).
Comunque concordo: i sognatori sono ormai una specie in estinzione.
Ma io, il Moschettiere e il Francy (e te!) stiamo combattendo per non farla estinguere del tutto!
Dai, dai...
Un abbraccio
Paola

Mamma Cattiva ha detto...

Chiudo gli occhi e immagino, come quando leggo Pamuk. Io il Bosforo lo sogno #sappilo.

franci e vale ha detto...

Sai Paola , ieri sera mi sono letta buona parte del tuo blog degli anni scorsi.... Mi è sembrato di leggere una bella storia, piena di cose intense e sincere e come nei libri, andavo avanti veloce per vedere cosa succedeva dopo...è stata una bella lettura. Penso che il tuo bambino sarà contento di leggerlo, da grande.
Il mese prossimo vado ancora una volta in India e non vedo l'ora....i colori e i profumi mi mancano sempre. la prima cosa che mi colpisce quando torno, è quanti pochi colori usiamo, soprattutto in inverno... Ti guardi intorno ed è tutto nero ( io sono la prima a cascare sempre nel nero). Là è tutto un tripudio di colori sgargianti e oro e argento e tessuti favolosi e anche muri sono pieni di decorazioni. Una volta, a una cena dove volevo essere elegante, mi hanno chiesto: ma perchè ti sei messa un vestito nero?.....

PaolaFrancy ha detto...

@mc: lo so, lo so...
@franci e vale: hai proprio ragione. quando si torna dall' India si ha la testa strapiena di colori.
e hai mai visto un loro matrimonio? bellissimo.
e poi, sì, i muri. le decorazioni dei palazzi, le scritte dei negozi...
mamma che nostalgia!!!
ma tu dove vai? in quale città o zona?
dimmi, dimmi. che se mi riempi la testa di India io son solo felice.

pollywantsacracker ha detto...

senti, ma lo sai che io adoro i pic nic? tu comunque saresti l'amica perfetta per mio fratello...da qualche parte c'è un video (youtube?suo pc?) di lui che va a fare un pic nic in collina con una sua amica, vestiti da dandy, con il cestino di paglia intrecciato, e poi cantano con il megafono canzoncine tirolesi... :)
comunque, capitassi dalle mie parti a primavera, o io capitassi dalle tue, il pic nic è obbligatorio!!!

PaolaFrancy ha detto...

no, vale...ascoltami.
IO DEVO CONOSCERE TUO FRATELLO.
e non me ne frega niente. ora si organizza il pic-nic.

sai che il moschettiere mi ha conquistato (anche così)?
si è presentato con un cestino da pic-nic da paura...vecchio, grande, rovinato.
con dentro delle posate vintage prese in un mercatino.
ecco.

quindi noi abbiamo tutto l' occorrente. basta decidere quando ci si vede.

un bacio, paola

Silvietta ha detto...

grazie del sogno. mi hai riportato a un pic nic su panchina, panino di granchio e thermos di te guardando il ponte di san francisco con il vento in faccia e la giacca a vento ben stretta. cose che ritorneranno, cose nel cuore a cui attingere nella fatica.

grazie e un abbraccio forte forte

minerva ha detto...

Andiamoci insieme, ad Istanbul. Perché penso spesso anchio a questa città-formicaio, vorrei andarci di nuovo anchio.
Quindi portami nella tua valigia putacaso dovessi andarci, prendimi in valigia!
ah ho cambiato il libro da regalarti... è meno orientaleggiante ma sono abbastanza sicura che ti piacerà...
Baci

PaolaFrancy ha detto...

@silvietta: certo che torneranno! ma adesso ne hai altre ben più preziose, eh?
@minerva: va bene, la prossima volta ti metto in valigia!!! :-)))
e per il libro... ma perchè? ho vinto? o è solo nell' ipotesi in cui vincessi?

un bacio, paola

EricaML ha detto...

io ti ringrazio di nuovo... spesso mi fai sognare e viaggiare Smack!!

franci e vale ha detto...

Io vado nel Kerala, certe volte faccio anche un giro in altri poosti, ma stavolta sto ferma li...se guardi nei link a destra del mio blog, vedi proprio dove....Sto cercando di farne uno sull'India, ma il tempo non basta mai....ora quando torno vedo di continuarlo: ho tonnellate di materiale! Sono stata ad un matrimonio indiano, ed anche ad un fidanzamento e una volta ci hanno trascinato ad un 25esimo a Delhi!! Tutte persone sconosciute eh, ma troppo carine!!!...e devi vedere che colori!! è vero, potrei metterle queste foto nel blog...Io porto sempre a casa quintalate di saree, che poi stipo negli armadi per il solo gusto di guardarmeli ogni tanto, e poi un sacco di copriletti che uso come tovaglie, con colori straordinari....Una volta in Neoal mi sono comprata persino un cappottino nero tutto ricamato afiori...e riesco pure a metterlo!!!...urka, sto occupando tutto lo spazio...

Lalaura ha detto...

quindi zia assunta sarebbe felicissima a teheran. buono a sapersi :D
senti mi devi anche trovare un posto in cui io sia elegante con la borsa da 10 euri le ciabatte leopardate le allucinazioni sportive ela sparabiscotti in mano. E' difficile ma lo so che fai i miracoli :D:D
poi mi ci trasferisco e vivo felice.
avevo trovato anche l'isola di tonga dove sono tutti cicci e sarei stata a mio agio a pelare barbabietole da zucchero (si pelano? boh), ma poi ho scoperto che era un luogo ad alto tasso di suicidi e allora forse è meglio di no.

mi è venuta in mente una cosa ma è privè che riguarda roba mia che tu sai e te la dirò ma sappi che secondo me ti vergognerai di/per me ma lo sai che sono scema :D

evviva l'italiano ormai defunto nel mio eloquio

PaolaFrancy ha detto...

@erica: :-)
@franci e vale: ah, Kerala! Non sono mai andata a sud-ovest. Io al sud vado a Chennai, Pondicherry, Kovilpatti...il Moschettiere e' stato tante volte a Madurai (che pero' e' più verso la punta a sud)
Il sud e' molto più colorato e "allegro" del nord, non trovi? E' anche più verde; le citta', pur enormi, hanno più respiro. Sembrano più vivibili.
Detto questo, io voglio tornare a Calcutta e andare a Benares...
@lalaura: zia assunta sarebbe felice di diventare la fidanzata del mio cliente di Teheran. Si', si'.
Peccato che lui stia insieme ad una meraviglia con degli occhi da paura (che questa volta non c' era)...

Senti, cosa devi dirmi di prive'??? Ho paura.

Vanylla ha detto...

Ciao Paola lascio qui il link per la competizione

http://www.polyvore.com/cgi/set?id=27388727&.locale=it


Manu

franci e vale ha detto...

A Calcutta ci devo andare,e anche a Madras. A Varanasi sono stata ed è stato, come dire? Folle!...Difficile descriverlo in due parole...pensavo di rimanere affascinata dalla loro spiritualità, qualunque essa fosse, ma ....è stato un pò diverso,un'esperienza molto,molto forte....sarà stata la folla, i rituali così ossessivi, i fuochi,gli odori, complice la pioggerellina e il freddo sul Gange all'alba e al tramonto...Penso che se si ama l'India, non si può non vedere Varanasi....ma credo che una volta basti....a me almeno. Invece voglio tornare a Jaipur, e nel rajastan in generale....

PaolaFrancy ha detto...

Anche io DEVO tornare a Jaipur e nel resto del Rajastan. Era uno dei miei sogni andarci e non sono rimasta delusa. Pensa che ci sono andata con una gamba rotta! Ma e' stato bellissimo.
Mi sono avventurata fino a Calcutta, ma mi hanno assolutamente "proibito" di andare a Varanasi, non potendo camminare.
Ma ci andro'.
Madras non e' niente di che, c'e' qualcosa nei dintorni ma secondo me non ha nulla a che vedere con il nord del paese. E' come se mancasse qualcosa. Pero' la gente, i colori...rimangono comunque dentro.
Hai letto Arundhaty Roy? "Il Dio delle piccole cose" e' diventato uno dei miei libri preferiti. Tra l' altro e' ambientato nel Kerala.
Che bello parlare di India.
Paola

Snezana ha detto...

Cara paola,mi è sfuggito il tuo ultimo concorso,sono tanto dispiaciuta...:(non è che puoi prolungare la data?Va be,non importa,però mi dispiace veramente.
P.S.in corso il mio nuovo giveaway, mi raccomando partecipa(hai tempo fino al 5 febbraio).Ci conto,baci!!!

PaolaFrancy ha detto...

Ciao Snezana...non posso prolungare!!! Avrei potuto farlo nei giorni scorsi ma ora e' troppo tardi!
Passo da te a sbirciare il giveaway... Un bacio