mercoledì 19 maggio 2010

Carlo Alberto, Peonia e Ortensia. Per la serie: non ci facciamo mancare nulla.

Un giorno piovoso di qualche settimana fa, io e il Moschettiere siamo andati a trovare un pastore, sua moglie e i loro animali. Quando il Moschettiere mi ha visto scendere dalla macchina con i miei stivali vintage londinesi e la mia inseparabile borsa ysl, mi ha fulminato con lo sguardo. Non ho nemmeno risposto, visto che penso mi conosca bene, ormai. In effetti, anche il pastore e sua moglie mi hanno guardata un po' male, e cosi' anche le pecore, le capre e gli asini. Ma io sono andata avanti dritta per la mia strada, pensando che loro, al contrario, non mi conoscono affatto. E, soprattutto, non conoscono nemmeno bene il Moschettiere e non sanno che - nel suo stile - non mi aveva descritto il posto in cui stavamo andando.

Dopo il primo momento di imbarazzo, in cui ho cercato - invano - di scegliere un centimetro quadrato - uno! - non coperto di escrementi di pecora, capra o asino, mi sono avventurata seguendo il pastore e il Moschettiere alla ricerca di qualche esemplare da portare a casa. Gli asini erano particolarmente attratti dal Moschettiere. Ma anche dalla mia ysl, il che pareggia le cose.

Dopo qualche giorno, necessario per le pratiche burocratiche, sono arrivate a stare da noi tre pecore: Carlo Alberto ( non poteva non essercene una nera in casa nostra ), Peonia e Ortensia.

Credo sia molto semplice intuire chi ha dato il nome al maschio e chi alle due femmine, una delle quali - Ortensia - e' una piccola agnellina di appena due mesi.

Quando il pastore e' arrivato con loro, Francesco tremava dall' emozione. E credo abbia capito di essere tra i pochi bambini che hanno la fortuna di abitare in una splendida casa/vivaio - circondata da boschi, prati, tanti vasi, alberi da frutto, un orto, pecore, galline, cani e un cavallo.

p.s. Purtroppo Carlo Alberto non si vede bene. Ma - giusto perche' lo sappiate - e' un gran figo. E ha un gran bel colore. Non vedo l' ora di tosarlo per ricavare un tappeto dalla sua lana. Un golf sarebbe chiedere troppo, povero Carlo Alberto.

11 commenti:

Silvietta ha detto...

è tenerissimo! ma soprattutto, è sorprendente la consapevolezza di tuo figlio. E' proprio fortunato.
un abbraccioa te, gli stivali e la borsa :-D

minerva ha detto...

Eh, avessi vissuto io la mia infanzia così. Ed invece no, mi ritrovo in una mezza città di 6000 abitanti, piena di pettegolezzi e dalla mentalità un po' chiusa. Ma vabbé, la adoro comunque. Mi perdo volentieri nei suoi vicoli, amo quella decina di parchi che ci sono e soprattutto, è la mia mezza città, e quindi, me la tengo!
baci
Minerva

Lalaura ha detto...

ah, che invidia! quanto piacerebbe anche a me vivere in un posto come quello in cui abiti tu! forse tra qualche anno...
il tuo blog l'ho scoperto sulle pagine di gioia, e ne sono già dipendente :-)

pollywantsacracker ha detto...

esprimo tutta la mia invidia (buona) per il cavallo!lo vorremmo anche noiiiii!
in compenso la mia casa è affacciata a strapiombo su un rio, con attorno le colline (niente di pretenzioso eh!) e abbiamo un sacco di amiche zanzare tigre. un paio di giorni fa avevamo pure un esemplare di Bambi morto mentre guadava il fiume...sob!
benvenute alle pecore, soprattutto a quella nera ;)

Pollon72 ha detto...

Siete davvero fortunati! Noi per vedere questi animali dobbiamo andare al parco di Cervia e inoltre non è mica la stessa cosa! Voi potete accudirli, dare loro da mangiare, spazzolarli...

M di MS ha detto...

Ormai dal tuo blog mi aspetto di tutto! Che esperienze fantastiche per me che abito in città!

Se ha detto...

ti ci vedo...tu che arrivi con ysl per scegliere gli animali!
Bellissimo, avrei voluto esser lì con la macchina fotografica!
Adorabili i nomi Peonia e Ortensia (la classe non è acqua , mia cara!!).
Fantastica l'idea.
Che fortuna, Francesco!
Che fortuna, Paola!
Che fortuna il Moschettiere!
Baci fortissimi!!
baci fortissimi!!

PaolaFrancy ha detto...

magari anche io avessi avuto un' infanzia cosi' ... mio figlio, si', secondo me si rende proprio conto ...
@silvietta: stivali e borsa ricambiano ... poverini, tutti pieni di m ....
@minerva: immagino che tu viva in un bel posto - e poi, come dici tu - la propria casa e' semprer la piu' bella, no?

@lalaura: grazie cara ... sono andata a sbirciare da te - ho visto che manca davvero poco. devo assolutamente ripassare con piu' calma per lasciarti due righe. un bacio.
@polly: no, ma quella del bambi morto me la devi spiegare meglio.
@m di ms: si', anche per me che sono nuova di queste parti e' strano ... io che sono cresciuta in mezzo - ma proprio in mezzo - ai palazzi!!!
@se: si', guarda - mi dovevi proprio vedere ... ti giuro che non ho mai visto cosi' tanta cacca tutta insieme in tutta la mia vita.
per i nomi ... beh ... io avrei voluto anche chiamare il maschio con il nome di un fiore ( in particolare "gelsomino", lo trovo chic ) - ma, ovviamente, il moschettiere me lo ha impedito ... ( io lo chiamo gelsomino comunque, di nascosto )

pollywantsacracker ha detto...

sinceramente non so proprio come sia morto, era proprio stecchito laggiù nel rio, sembrava gli avessero sparato, ma voglio proprio sperare che non sparino sotto casa mia! ti giuro che affacciarsi era un'angoscia, abbiamo chiamato la forestale...le bimbe però non hanno visto nulla.

VerdeSalvia delle colline di Firenze ha detto...

Pecore: celo
Cani: celo
Galline: celo
Cavallo: celo

Ornitorinico : ?
Caimano: ?
Bradipo: ?

Con voi, ormai ci aspettiamo DI TUTTO!!!! ;o)
DaniVS

Giulia e tribù ha detto...

senti ma dici che Enrico si imbelvisce se porto un agnellino a casa pure io? no perchè è troppo adorabile..........