giovedì 18 giugno 2009

tramonti di prati e albe di città

Oggi ricomincio a lavorare dopo un paio di settimane di pausa.
Il primo ostacolo da superare è stato vestirmi, perchè quando sono in quel giardino io mi metto bella biotta ( cioè in costume, non pensate male. E' solo che mia zia Micheline non riesce proprio ad accettare la cosa e scuotendo la testa dice: "sei come tua madre" ... ).
Francesco è andato al mare con la nonna e ci starà due settimane. Tornare nel traffico milanese e pensarlo mentre nuota con i suoi braccioli mi riempie il cuore di felicità e tristezza insieme.
Poi mettere piede in showroom con le spalle ancora calde dal sole e scure di lentiggini, l' aria condizionata, il telefono che suona, gli appuntamenti da fissare, volti vecchi e nuovi da affrontare.
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Da questa vacanza ho imparato una cosa: che "Si è così profondi, ormai, che non si vede più niente. Soltanto l'intelligenza che sa essere leggera, può sperare di risalire."
L' intelligenza leggera, sottile, spensierata che ti porta su una collina fischiettando una canzone, a mangiare pane e salame e bere birra su un prato. Mentre il sole va giù e tu risali, ti rivesti, ti metti nella macchina calda e da brava milanese stai attaccato al culo di quello davanti e suoni il clacson, ti siedi alla scrivania e ti specchi nel monitor del computer.
Questa è la tua alba - il tramonto è andato, ma non dimenticato.
In un attimo sei consapevole che la leggerezza ti ha fatto vedere ogni cosa e goderne.
E sai che anche tuo figlio ha potuto farlo.


NORAH JONES - SUNRISE

11 commenti:

Rox ha detto...

Tesoro,volevo prima dirti che non mi chiamo Cinzia...ahhahhaha!!però se ti fa piacere chiamarmi così...va bene uguale,un nome alla fine vale l'altro!Poi mi hai messo in p.s. un appunto riguardo ad un libro che stai preparando...quale?
Tesò,in alcuni dei tuoi 7 punti mi ci sono ritrovata pure io...anche io di solito mi vesto sempre uguale ...solo che adesso,sarà la lontananza di mia madre che mi diceva sempre:"ma sempre le stesse cose indossi?con tutti i vestiti che hai?..."ed io sbuffando uscivo.Adesso che è lontana e sto per vestirmi,risento quelle stesse parole e allora mi vedo dal di fuori che cerco di accontentarla(pure se non mi vede)cambiando almeno la maglietta!!hahahha...le mammeeee

Snezana ha detto...

...bello,per un attimo mi ci sono vista nelle tue parole,seduta sul prato a mangiare il salame e bere la birra...che goduria...peccato che poi si ritorna sempre alla realtà.

Mamma in 3D ha detto...

Bello. Bellissimo!
Buon rientro nella nostra Milano, con questa serena consapevolezza.
Un abbraccio.

2Gemelle ha detto...

ottima riflessione, brava!
Anche io lavoro in prov. di Milano
ciao
Luca

PaolaFrancy ha detto...

@rox: sai che ho fatto un casino bestiale??? avevo in mente cinzia ( maci03 - mamma fortunata ) e ti ho chiamata così ... dici che ho bisogno di un' altra vacanzina?????????? scusamiiiii!!!
@nena: cavolo, sì, poi bisogna sempre ritornare alla realtà ...
@mamma in 3d e luca: questa milano mi fa soffrire ... eppure ci sono nata ... vabbè, che devo fare?

Rox ha detto...

Non ti preoccupare...lo avevo capito!hahahha...però se puoi un' altra vacanza io la farei ...secondo me non fa mai male...che dici??bacetti,Rox

cinzia ha detto...

Ah... meno male che mi pensi....:))) Buon rientro!!

caia coconi ha detto...

ciao paola
che belle immagini,
la saggezza è proprio lì a cavallo tra l'attimo prima e quello dopo...

bacio e buona ripresa!

Alessandra ha detto...

cioa, io la prossima settimana starò come te...uff

beba ha detto...

Ogni volta che leggo i tuoi post è come se vedessi pennellate di colori
poesia

Paola ha detto...

ciao, sono tornata! ti ho lasciato un commento al post sulle sette cose! baci