mercoledì 24 giugno 2009

non voglio morire impiccata con le frange del mocio

In questi giorni ho occupato la casa di mia madre, che mi ha sostituita nella vacanza a Iseo.
E ieri sera ho approfittato della vicinanza per andare a bere qualcosa con la Giò, anche lei separata da poco.
Quando ci vediamo non passiamo di certo la serata a deprimerci, anzi. Ma, ovviamente, tra un racconto e l' altro, una birra, una risata condividiamo anche il pensiero di quelle serate in cui tuo figlio è a dormire dal papà mentre tu sei sola a casa e mediti di impiccarti con le frange del mocio.
Ecco, no. Io è la Giò abbiamo deciso che se proprio proprio dovesse essere al massimo lo facciamo con il filo di perle.
Poi io questa notte ci ho pensato ( non ho un caxxo da fare anche io, lo so ). Altro che filo di perle. Io voglio morire da principessa. Quindi mi sa che prenoterò un sicario e mi farò travolgere quando lo deciderò IO dalla sua macchina sotto il tunnel dell' Alma.
.
Tanto perchè mi sento così principessa, questa mattina alle 5 ero sveglia con gli occhi a palla e ho pensato bene di farmi una bella stirata. Solo che quando mi sono ustionata il dito mignolo perchè io proprio non sono capace di stirare senza bruciarmi ( per fortuna stiro una volta l' anno, cioè quando mia madre è a Iseo ), ho creduto che il mio destino fosse quello di impiccarmi con il cordone del ferro da stiro.
Mi sono quindi buttata sul giardinaggio, che a casa di mia mamma consiste nel ramazzare con una scopa che penso sia del 1820 le foglie dei gerani della Mariangela ( che credo abbiamo deciso di suicidarsi loro questa notte, vista la strage che c' era sulle beole ).
Dopo 5 minuti - 5, dico - sento l' arrivo della mia allergia. No, non quella ai pollini, come tutti i comuni mortali. Io ho un' allergia da principessa. Eh. L' allergia al freddo. Sì, siore e siori. Io sono allergica al freddo. Mi vengono dei fantastici tonfi sulla pelle, tossisco, a volte starnutisco, a volte non respiro bene. Come qualsiasi altra allergia. Solo che io d' inverno, mentre aspetto il treno al mattino, sembra che abbia la varicella. Menomale che il naso che cola ce l' hanno tutti in quel periodo.
Insomma, stamattina, seduta sui gradini di pietra tossendo piena di tonfi, ho improvvisamente avuto ben delineato davanti a me il mio destino: come mi dice sempre qualcuno, io morirò come l' eroina di un romanzo dell' '800: di tisi, tossendo sangue tra le braccia di un bel principe che ha appena sbaragliato a colpi di moschetto il suo rivale in amore.
Ecco. Altro che tunnel dell' Alma, frange del mocio, cordone del ferro da stiro. Così fa molto più figa, dai.

12 commenti:

Elisa Stocco ha detto...

Io voto il tunnel dell'Alma con un bel principe accanto...vuoi mettere il fascino di Paris!!!

Igraine ha detto...

Sigh. Perché ti deprimi quando il pupo è da papà? Scusa se lo chiedo..

Paola ha detto...

@igraine, quando il pupo è da papà alla mamma separata si forma un groppone nello stomaco che è difficile da sciogliere. la mamma separata cade vittima di uno struggente senso di malinconia, e si dibatte invano alla ricerca del suo posto nel mondo. la mamma separata sa che nella sua vita ci sarà sempre un'ombra, quella dell'ex compagno, e in questa parola "ex", che vuol dire "non più" ci stanno se va bene il rammarico per una cosa che è stata bella, se va male il dolore, il senso di fallimento, la rabbia, e tutto quel groviglio di sensazioni e pensieri che portano l'autrice di questo blog a immaginare di impiccarsi con le frange del mocio. immagine peraltro suggestiva ai fini della narrazione, mentre per il resto devo tirare le orecchie a paola: non pensare più a queste cose per piacere, potrai morire sì come un'eroina ottocentesca ma tra circa sessant'anni, peraltro tra le braccia di un principe.
(sempre a paola dico che a me va se c'incontriamo, quando? io sono sempre tranquilla, nel senso che sono sempre incasinata, quindi va tutto bene.
ps condivido anche il tuo punto 7.)

PaolaFrancy ha detto...

paola, che dire? hai spiegato tutto a meraviglia!!!
per quanto riguarda la tisi, cerrrrrto che morirò tra ALMENO 60 anni! sempre un' eroina di un romanzo dell' '800 sarò, no?

senti, per il ns incontro ... guarda, anche io sono sempre incasinata e in questo momento non ho il bimbo, quindi per me potrebbe andare bene tutto ... tipo potrei anche stasera ... non sto dicendo che dobbiamo vederci stasera, eh? però è per dirti che è meglio se programmi tu e io mi adatto ... dai, fammi sapere!
paola

Rox ha detto...

Paola ti abbraccio e cerca di distrarti un pò...capisco la mancanza che senti per il tuo piccolo,anche io quando per un motivo o l'altro sono costretta a staccarmi da loro...il mio pensiero è sempmre lì,è come se avessi lasciato con loro un pezzo di me...come se camminassi per casa senza un braccio...bacetti ,rOX

Elisa Stocco ha detto...

Se posso permettermi: penso che a volte abbia una valenza terapeutica esternare e scrivere, anche se con tanta simpatica ironia, quello che forse tutte le mamme vocate alla depressione provano nei momenti più difficili, per sdrammatizzare ed esorcizzare la tristezza sempre in agguato....per poi, un giorno, riuscire a voltarsi indietro e dire: "Tutto è passato"

Paola ha detto...

allò allò, ieri sera schiantatami a letto dopo l'ennesima giornatona pensavo: ah come sarebbe bello essere fuori adesso a bere qualcosa con la mia compagna di web. tu dimmi fin quando sei senza pupo, che io poi posso organizzarmi nel senso che messi a letto i miei posso uscire. in che zona stai? mi viene in mente che forse potremmo continuare questa conversaz. in privato, mia mail pmaraone@gmail.com

Amnesia ha detto...

Appena riuscirò a smettere di ridere magari posterò una risposta seria.
Intanto ti dico che mi piacerebbe tanto bere qualcosa con te e la Giò!!!

Amnesia ha detto...

Ecco...una cosa seria (per quanto mi è possibile...capirai...) voglio dirla.
E' vero, nella parola "ex" ci stanno dentro una serie di cose negative, però ci sta anche la consapevolezza della possibilità di un nuovo inizio, di quelli da favola...altro che ponte dell'Alma.
Ecco...focalizzerei l'attenzione su questo...
Bacio!

beba ha detto...

Ho detto la Paola si è impazzita come morire con le frange del mocio... non è chic...
Poi tra una risata e l'altra ho visto che tu stessa hai ripiegato su qualcosa "di più fico" come direbbe mio figlio.
La polmonite mi sembra però un po' eccessiva e poi determina un grande sforzo con tutto quel tossire...
senti un bell'incidente a cavallo?
fa fico lo stesso eh?

Irish Coffee ha detto...

tra l'uno e l'altro....mmmmm
penso che nella vita ci sia sempre qualcosa di bello da vivere, quindi perchè perder tempo a decidere come morire?
se prorpio deve essere...bè...che sia per qualcosa che merita veramente!!
buon week end :)

PaolaFrancy ha detto...

@tutte: volevo solo dirvi che non sto seriamente pensando al suicidio, eh? era giusto una sdrammatizzazione perchè cavolo ... sola, con i tonfi e la tosse seduta sui gradini del giardino di mia madre a cinisello balsamo mi sono proprio sentita una sfigata. ma poi io mi ripiglio subito, tranquille ... e ritorno la "figa" di sempre( ???!!!??? )
@paola:ti ho scritto un' e-mail!
@beba: adesso valuto bene anche quell' opzione. comunque, stai tranquilla. non sceglierò MAI di morire con le frange del mocio. piuttosto continuo a vivere! eh.