venerdì 29 giugno 2012

Papà (...)

Questa sera - come tante altre sere, ma stasera di più - vorrei che ci fossi ancora, papà. Correrei da te per piangere sulle tue gambe. Mi incazzerei, anche. Perché oggi è il mio onomastico e non è più come prima. Come quando, di questo periodo, ero al mare e ricevevo in regalo un puffo nuovo. Quello era il mio regalo per il mio onomastico. Damettere nella cesta dei puffi. Mi incazzerei con te perché non me l' hai mai detto che gli altri uomini non sarebbero stati come te. Che la gente poteva non guardarti in faccia facendoti del male. Che mi avevi cresciuta troppo sensibile per vedere con occhi freddi che certe cattiverie sono gratuite e non ci si può far niente. Che spesso si diventa capri espiatori e non importa se si hanno mille motivi per dimostrare che no, non è così, cazzo. No, si deve incassare e basta. Non me le hai mica dette queste cose. Le ho dovute scoprire io. Come quando è una brutta giornata perché sei rimasta chiusa in ascensore salendo in ufficio e tornando verso casa si è bloccata la metropolitana e tu hai corso come una pazza con in mano i libri che hai comprato per la festa di tuo figlio e sei salita sul treno che stavi male e - ecco - questa giornata di solito non finisce bene. Potevi dirmelo. Lasciarmi una lettera. Invece niente. Solo cose belle, da te. Solo messaggi d' amore e di umanità. E invece, caro papà, le persone, spesso, non sono umane. Se ne fottono della tua sensibilità. Questo perché tu lo sappia. Mi sto sforzando di pensare che anche tu non lo sapessi, come sono veramente le persone. Per darti una giustificazione. Perché ti voglio ancora tanto bene, nonostante tu mi abbia nascosto tutto questo.

13 commenti:

Chiara ha detto...

Neanche mio padre mi ha mai detto che gli altri uomini non erano come lui. Vorrei tanto poter tornare indietro, stendermi con lui sul divano dove di notte guardava la televisione aspettando che tornassimo tutte a casa. So di averlo deluso, troppe volte. Non me lo perdono.

mogliemammadonna ha detto...

la gente trova sempre più spesso soddisfazione nell'essere crudele e cattiva senza motivo. Ma non per qusto noi possiamo essere diverse. Il nostro essere sensibili e gentili ci salverà, ne sono certa perchè la loro cattiveria e disumanità farà star male loro per primi. Il male ce lo hanno dentro, noi invece ce lo scrolliamo di dosso con un bel vaffa... interiore e andiamo avanti, riconquistando la nostra serenità.

luby ha detto...

questo post è magnifico,adatto anche a me.
il mio papà ancora c'è.
non sta benissimo,ma c'è.
e lui imperterrito fa come il tuo,in un modo tutto suo,ma lo fa.
ed io continuo a voler credere che il mondo è buono(la gente),che le persone sono migliori di quello che sono(chissà), che domani in fondo...è un altro giorno,bello e con il sole.

ps questa cosa dei puffi è magnifica.
straordinaria.
mi ha donato pace appena ho letto.
i puffi in fondo,sono la comunità che tutti vorremmo.
un dono speciale quindi per un onomastico.

Cristina ha detto...

Questa è una dolcissima struggente dichiarazione d'amore.

Pellegrina ha detto...

chi ti ha fatto così arrabbiare proprio il giorno della tua festa? Non è elegante, no. :-)

minerva ha detto...

Forse... Forse se tuo padre ti avesse detto che il mondo a volte è cattivo, non saresti stata quello che sei. Nel bene e nel male, voglio dire... Saresti uguale a quelle persone che se ne fregano della sensibilità tua ed altrui. E per quanto questo a volte farebbe comodo, non credo sia il caso di diventare così XD Il mio, di papà, ogni tanto ci prova, a spiegarmi che il mondo è "cattivo". Ma non ci riesce bene...
Je t'abbrasse, e buon onomastico in ritardissimo
Minerva

BiancaneveRossa ha detto...

Questo tuo post mi ha fatta commuovere...sei una ragazza sensibilissima!
Mio padre c'è ancora ma non ci frequentiamo per nulla...non conosce nemmeno i miei due figli di quasi 8 e quasi 6 anni...figurati!

Anonimo ha detto...

anche io da 16anni ho perso il mio dolcissimo papà.tutto quel che mi porto dentro lo devo alla persona meravigliosa che era,mi ha insegnato l'amore per il mio paese e la bellezza dei classici dell'800 e 900.darei 10anni della mia vita ancora da vivere per poter stare ancora mezz'ora con lui..e invece mi son laureata,sposata,fatto 2gemelli e tutto senza che mio padre ci fosse.ginevrartù

PaolaFrancy ha detto...

Grazie a tutte. Non ho risposto prima perché dovevo riprendermi...
Anche io ho deluso mio padre e non so cosa darei per poterlo riavere. Non so cosa.

Paola

Pellegrina ha detto...

Paola, ma sei proprio così certa di averlo deluso? Sei una persona seria e preparata, coscienziosa e affettuosa. Non sarebbe stato questo quel che lui avrebbe voluto da te? Da come lo racconti sembra di sì... Un abbraccio.

PaolaFrancy ha detto...

@pellegrina: l' ho deluso nelle piccole cose...credo.
l' ho deluso - per esempio - quando gli ho detto urlando che io non sarei stata in una cittadina della provincia di milano per tutta la vita perché io volevo vedere il mondo.
non l' ho deluso per i miei propositi (sono stati i miei genitori che mi hanno insegnato a viaggiare, a sognare, a vivere fino in fondo, a "cercare" la felicità), ma per il modo strafottente di chi pensa che suo padre sia un fallito.
ero un' adolescente, ok. non pensavo davvero che fosse un perdente, anzi.
e questo è solo un piccolo ricordo.
ma non me lo perdono lo stesso. sono passati pochi anni da quel periodo di ribellione e lui si è ammalato.
quando sono diventata un' adulta in grado di spiegare le sfumature di quelle ed altre parole, lui se n' era già andato...

un abbraccio,
paola

Pellegrina ha detto...

Paola, ti brucia così tanto oggi proprio perché gli volevi bene e lo rispettavi e sentivi che lui rispettava te, quindi non vi eravate delusi. Sei certa che lui, adulto, non l'avesse capito che erano frasi e fasi fisiologiche di un'adolescente?
Non ho capito se fosse nato e vissuto sempre nello stesso posto, ma anche in questo caso, se amava viaggiare come dici, avrà senz'altro potuto intuire cosa ti spingeva a conoscere quel mondo che lui stesso ti aveva fatto intravedere spiegandoti quanto fosse importante. E in ogni caso era l'idea giusta.

valewanda ha detto...

Me lo dovevi dire che era un post così, adesso chi dorme più? Un abbraccio...