martedì 12 maggio 2009

gambe di mamme, premi, promesse

Le gambe delle mamme sono gambe speciali.

Durante la gravidanza sopportano insieme alla schiena il peso della pancia che cresce; subiscono l' attacco di smagliature, cellulite, creme e olii; camminano trascinando i piedi gonfi.

Dopo il parto, visto che, nonostante le vane speranze e le illusioni, la situazione non è molto diversa, le gambe delle mamme continuano a sopportare il peso della pancia che non cala; subire l' attacco di smagliature, cellulite, creme e olii e camminare trascinando non più piedi gonfi, ma bambini rotondi pieni di latte.

Le gambe delle mamme sono gambe maratonete. Percorrono kilometri ogni giorno; solo per cercare i ciucci in giro per la casa ne fanno almeno uno.

Le gambe delle mamme vanno sempre e arrivano lontano; corrono veloci come i pensieri nella testa.

Le gambe delle mamme sono morbide, perchè servono da cuscino ai figli quando bevono il biberon prima della nanna.

Le gambe delle mamme sono dure e solide come colonne di marmo, perchè i bambini ci si aggrappano quando hanno paura.

Le gambe delle mamme sono sempre lunghe, perchè viste dagli occhi di un bambino.

Le gambe delle mamme non si dimenticano mai. Perchè continuano a seguirti anche quando sei grande.
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Oggi Ester mi ha donato un premio camminando con le sue gambe di mamma su un meraviglioso tappeto verde.

Queste sono le mie 8 promesse:
1) camminare accanto a mio figlio lungo la strada della vita; sul suo stesso marciapiede se lui ne avrà bisogno, su quello opposto, se mi vorrà lontana;
2) scrivere una nuova favola per bambini;
3) finire i 7000 fiorellini che mi mancano al punto croce;
4) gonfiare le gomme della bici;
5) timbrare il biglietto del filobus;
6) pensare meno;
7) vedere ancora il panorama navigando un fiume e non solo sedendomi sulla sua riva;
8) non smettere mai di inseguire i tramonti.

Giro il mio premio a:
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Con l' augurio - esteso anche a chi non ho assegnato il premio - che le vostre gambe di mamme ( e papà ... ) vi aiutino a portare i vostri figli dove loro vogliono e dove loro sentono di dover andare.

sabato 9 maggio 2009

piccoli grandi uomini

"I bambini piccoli uomini, dalle grandi capacità. Gli uomini, piccoli bambini dai grandi sogni."
-- Cleonice Parisi

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Oggi il papà di Francesco è venuto a prenderlo al parco giochi. Per ingannare l' attesa dell' arrivo abbiamo, nell' ordine: spinto ogni bambina che provava a salire sullo scivolo prima di noi, raccolto un camion di terra simpaticamente tutta finita nel risvolto dei jeans, ciucciato cucchiaini di plastica abbandonati sotto lo scivolo da nonsochi, comprato un cono al fior di latte visitando il chiosco dei gelati almeno tre volte, bevuto alla fontanella altre cinque rischiando la vita perchè proprio lì vicino si era piazzato un pazzo che augurava a tutti la morte e chiedeva gentili servizi orali alle deliziose mammine del parco - tra cui io. .

In tutto questo, molte delle mamme dei figli di plastica - cioè quelli che quando mangiano il gelato lo mangiano loro, non la maglietta, che quando vanno sullo scivolo non tentano MAI di scendere a pancia in giù e attendono in coda il loro turno riuscendo a scivolare esattamente dopo tre ore, visto che tutti gli altri li sorpassano - erano scappate per non ascoltare le parole del pazzo, tenendo le mani sulle loro orecchie vergini, per la paura di dover essere costrette veramente a fargli qualche bel servizietto.
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Forse questi bambini sono già piccoli uomini, incorniciati in vestiti immacolati e così rigorosamente dediti all' ordine e all' obbedienza; o forse i piccoli uomini sono quelli che hanno grandi capacità, ma che preferiscono giocarsele diversamente ora, ora che la cosa più bella è sporcarsi i jeans di erba, bagnarsi tutta la maglietta alla fontanella e scendere a pancia in giù dallo scivolo.

Quando il suo papà è arrivato, Francesco l' ha preso per mano e, da piccolo grande uomo, lo ha accompagnato nel suo mondo fatto di sogni.

p.s. questa è la prima volta che parlo del papà di Francesco e spero che lui lo apprezzi. spero che prenda questa foto e la tenga nel cassetto delle cose importanti. perchè quando si viene accompagnati nei sogni di qualcuno è veramente una cosa importante. tutto qua.

venerdì 8 maggio 2009

il nostro mare

L' altra sera ho portato Francesco dal dottore per un brutto mal di gola.
Al ritorno, in macchina - erano le 20.45 circa - pensavo che ho fatto proprio bene a trasferirmi.
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Da piccola aspettavo con ansia il giorno in cui sarei andata a trovare i parenti in cascina, tra galline, aie aperte, polverose e solari. Io vivevo in città e mi ricordo come se fosse ieri il giorno in cui i miei zii erano venuti a trovarci, proprio durante una festa cittadina. Ricordo la loro sorpresa nel vedere che per noi festa significava poter passeggiare per la via centrale senza macchine, per un giorno intero.
No, per un bambino la festa non deve essere quella.
Festa è ... vedere decine di trattori ogni giorno di cui fare l' elenco la sera, andare a trovare le mucche nella stalla, poter correre libero, raccogliere lappi, margherite e papaveri, credere che le risaie siano un mare in cui tuffarsi in mezzo al riso che sta nascendo. Il nostro mare.
Buona festa, amore.
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p.s. la foto è stata scattata in 1 nano secondo, visto che Francesco non ama fermarsi. Per lui la macchina deve sempre andare, anche con i semafori rossi. Per protesta ha buttato il suo amato ciuccio fuori dalla macchina.
Io: " Francesco, a parte che posso anche fermarmi con la macchina se voglio, eh? E poi, non buttare il ciuccio per terra, se no ti prendi un altro bel virus e un' altra bella febbre"
Lui: " Chi te ne fega, tanto te l' ho dià" ( "chissenefrega, tanto ce l' ho già" )
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Tre anni a luglio, eh? Ma da chi le impara queste cose??? Ah, già. Da me.

martedì 5 maggio 2009

I bambini sono di sinistra



" I bambini sono di sinistra. Di sinistra, sì, nessun dubbio. Non soltanto per i pugnetti stretti in segno di protesta.
I bambini sono di sinistra perché amano senza preconcetti, senza distinzioni.
I bambini sono di sinistra perché si fanno fregare quasi sempre. Ti guardano, cacci delle balle vergognose e loro le bevono, tutti contenti. Sorridono, si fidano. Bicamerale! Sì, dai!
I bambini sono di sinistra perché stanno insieme, fanno insieme, litigano insieme. Insieme, però.
I bambini sono di sinistra perché se gli spieghi cos'è la destra piangono.
I bambini sono di sinistra perché se gli spieghi cos'è la sinistra piangono lo stesso, ma un po' meno.
I bambini sono di sinistra perché a loro non serve il superfluo.
Sono di sinistra perché le scarpe sono scarpe, anche se prima o poi delle belle Nike o Adidas o Puma, o Reebok, o Superga gliele compreremo. Noi siamo No-Logo, ma di marca!
I bambini sono di sinistra malgrado l'ora di religione obbligatoria.
I bambini sono di sinistra perché comunque, qualsiasi cosa tu gli dica che assomigli vagamente a un ordine, fanno resistenza. Ora e sempre.
I bambini sono di sinistra perché occupano tutti gli spazi della nostra vita.
I bambini sono di sinistra perché fanno i girotondi da tempi non sospetti.
I bambini sono di sinistra perché vanno all'asilo con bambini africani, cinesi o boliviani, e quando il papà gli dice "vedi, quello lì è africano", loro lo guardano come si guarda una notizia senza significato.
I bambini sono di sinistra perché quando si commuovono piangono, mentre noi adulti teniamo duro, non si sa bene perché.
I bambini sono di sinistra perché se li critichiamo si offendono. Ma se li giudichiamo non invocano il legittimo sospetto, e se li condanniamo aspettano sereni l'indulto che prima o poi arriva: la mamma, Ciampi, il Papa.
I bambini sono di sinistra perché si fanno un'idea del mondo che nulla ha a che fare con le regole del mondo.
I bambini sono di sinistra perché se gli metti lì un maglioncino rosso e un maglioncino nero scelgono il rosso, salvo turbe gravi - daltonismo o suggerimento di chi fa il sondaggio.
I bambini sono di sinistra perché Babbo Natale somiglia a Karl Marx. Perché Cenerentola è di sinistra, perché Pocahontas è di sinistra. Perché Robin Hood è di Avanguardia Operaia e fa gli espropri proprietari.
I bambini sono di sinistra perché hanno orrore dell'orrore. Perché di fronte alla povertà, alla violenza, alla sofferenza, soffrono.
I bambini sono di sinistra perché il casino è un bel casino e perché l'ordine non si sa cos'è.
I bambini sono di sinistra perché crescono e cambiano.
I bambini sono di sinistra perché tra Peter Pan e Che Guevara prima o poi troveranno il nesso. I bambini sono di sinistra perché, se ce la fanno, conservano qualcosa per dopo. Per quanto diventa più difficile, difficilissimo, ricordare di essere stati bambini. Di sinistra, poi."
Claudio Bisio.
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Beh, io mi ricordo benissimo di essere stata una bambina, e di sinistra. Anche perchè, per evitare che mi dimenticassi di esserlo stata, mia madre tornava dal lavoro tutti i giorni con un garofano rosso nell' asola del tailleur. Stava da Dio con il filo di perle. Che chic.
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Comunque, per la cronaca, ieri sera una signora ha indicato Francesco con il dito dicendo alla persona che era con lei: " Guarda, un piccolo Che in miniatura!".
A parte la field jacket verde militare e l' aria da combattente, non vedo molta somiglianza tra mio figlio e il Che. Però ... come mi sono gasata, orgoglio di mamma. Oggi gli compro il basco. Il ciuccio fà da sigaro.

lunedì 4 maggio 2009

inseguire il tramonto

Oggi sarebbe stato il mio anniversario di matrimonio ... no, no, no, tranquilli, non parlerò di questo. Il fatto che qualche anno fa in questo momento mi stavo preparando a dire sì davanti ad un tramonto sul mare delle Seychelles, con indosso solo un vestito trasparente e dei fiori tra i capelli ... non mi fa nessun effetto. No, non mi tocca affatto.

E poi ci sono i miei buoni propositi: mettermi nella posizione yoga dell' albero non appena certe memorie riaffiorano nella mia mente; ricordare questo giorno - come dicevo qui solo come l' anniversario della nascita di Audrey Hepburn; ricamare a punto croce un cestino di 7829 fiori. Insomma, ho il mio bel da fare anch' io.

Ma oggi voglio chiedere aiuto a voi. Vi farò un elenco di caratteristiche che deve avere il mio uomo ideale e, se me lo trovate, giuro stragiuro che ... che ... vabbè, iniziate a trovarlo. Poi ci penso. Intanto faccio una premessa.

Allora, mia madre mi dice sempre che un uomo deve essere un buon amante e non deve essere assolutamente tirchio perchè, secondo lei, l' 80% del rapporto è rappresentato dal sesso e il rimanente dai soldi. Lei parla così semplicemente perchè nella sua vita ha trovato l' amore vero e ha trascorso con lui 40 anni meravigliosi. Quindi sai, è comodo ora cercare di portare me sulla strada del cinismo, quando sa benissimo che io, grazie a lei che mi ha fatto nascere sagittario ascendente pesci, sono una gran sognatrice, tanto che nella vita sono stata disposta a mollare tutto per rincorrere i miei ideali e le mie speranze.

Data la premessa di cui sopra, procedo con l' elenco delle caratteristiche. Voi prendete nota e datevi da fare:

1) il mio uomo ideale deve aver letto almeno una volta "il piccolo principe" ma, soprattutto, deve credere veramente in quello che c' è scritto;

2) deve essere assolutamente un sognatore, uno tipo Bob Dylan ( magari meno fatto ) ... anche se mia madre insiste col dire che gli uomini si dividono in due categorie: quelli che sognano e quelli che scopano ( lei non usa proprio queste parole, ma il succo è quello ).

3) deve avere un po' di pancia, se no non mi piace;

4) deve essere forte, avere braccia possenti che mi proteggano. la parità dei sessi secondo me riguarda la testa, non la forza fisica;

5) deve saper fare i classici lavoretti fai da te; mi sono rotta le palle di fare tutto da sola;

6) deve amare la natura, fermarsi a sentire i profumi, a guardare l' infinito, sentire il bisogno di spronfondare le mani nella terra ... la pioggia non deve fargli paura se ha voglia di andare nei boschi. Forse dev' essere stato una giovane marmotta da piccolo, non lo so;

7) deve amare i viaggi. Ma non quelli dove si va con la comitiva "viaggi piemonte" in un villaggio dove la cosa più divertente che posso fare è uccidere un animatore che mi ha chiesto già due volte se volevo partecipare al torneo di tiro con l' arco. Io gioco solo a scala 40 e briscola; se esistono quei tornei, bene, se no non rivolgermi nemmeno la parola.Il mio uomo ideale deve amare il viaggio selvaggio ( fa anche rima ), quello con lo zaino in spalla dalla Patagonia all' Ecuador, dal Laos alla Cambogia. Ecco, questi sono i viaggi che piacciono a me, anche se ultimamente mi sono data una calmata, visto che non posso portarci un bimbo di nemmeno 3 anni ... ;

8) deve cercare il contatto fisco, in tutti i sensi, aver voglia di abbracciarmi, stringermi forte tra le sue braccia, pastrugnarmi e portarmi a sé durante la notte. magari anche qualcosina d' altro, che non guasta mai ( devo smetterla di parlare con mia madre );

9) non deve essere tirchio, e qui devo dare proprio ragione a lei, mia madre. Ditemi quello che volete, ma l' uomo che chiede di dividere la cena non fa per me, anzi, lo mando a cagare col primo treno uno che mi fa 'sto scherzetto;

10) non deve essere tamarro. Io sono più tipo Robert Redford in "La mia Africa" o Steve McQueen in "La grande fuga" ( agevolo foto ), uomini con le palle ma con quel filo di eleganza da fico scompigliato ... stivali, jeans, t-shirt sporca, pantaloni beige, cappello di pelle, camicia di lino;

11) ultimo punto ma non meno importante: deve amare mio figlio. Anche se ha già un padre che lo adora e che rimarrà per sempre un punto saldo nella sua vita. E deve amare i bambini in generale, magari con la voglia di farmi diventare ancora madre;


Ah ... deve sempre inseguire il tramonto, come me ... e il piccolo principe.


Ora attenderò impaziente i vostri elenchi infiniti di uomini che abbiano tutte queste caratteristiche. Confido in voi, so che non mi abbandonerete. Io continuo ad inseguire tramonti, nel frattempo.