giovedì 26 aprile 2012

Gli uomini della mia vita

Per molti anni dopo la sua morte, ho ricordato mio padre solo da malato. Poi, improvvisamente, ho ritrovato tutte le mie immmagini di bambina con lui. In mezzo poco, chissà come mai. 
Oggi lo ricordo come un uomo brillante che intratteneva gli amici, rideva, scherzava, spostava i mobili del salotto per ballare il bougie bougie con mia madre. 
Poco prima di morire, una mattina, mi ha parlato di cieli e mongolfiere. Quel giorno ho giurato a me stessa che non avrei mai smesso di sognare, proprio come aveva fatto lui. Pretendeva molto da me a scuola e non posso non dire che mi metteva soggezione e avevo paura tornando a casa con un voto mediocre. 
Ma mia madre dice che queste ultime cose me le sono sognate. 

Il mio ex-marito mi ha presa tra le sue grandi braccia alla fine di un' estate. Ero appena tornata dalla Russia, dove ero andata a studiare e dove, guardando bambini giocare in un vecchio cortile dall' ultimo piano di un ostello di Mosca avevo pensato che la mia vita era proprio una merda. 
Mio padre era morto da meno di un anno e il mio ex ragazzo mi aveva lasciato dei brutti lividi. Sia fuori che dentro. 
All' inizio, al mio ex-marito, parlavo solo di quanto fossi triste. Lui rispondeva con grasse risate e facendomi riprendere, piano piano, i chili persi per strada durante quell' anno terribile. 
È per questo che l' ho sposato, qualche anno dopo. Amavo la leggerezza innata che lui aveva e io no. 
Placava la mia sete di avventura approvando i miei piani di viaggio e mi teneva i piedi per terra tenendomi stretta con la sua grossa mole e facendomi coccolare dalla sua famiglia, numerosa e presente. 

Il Moschettiere, invece, ha subito accentuato, anziché smorzarli, questi lati del mio carattere - forse perché siamo molto simili sotto questo punto di vista. Pochi mesi dopo il nostro primo appuntamento, nonostante avessi una gamba rotta, mi ha caricata su un aereo e mi ha catapultata in India, dentro un viaggio che avevo nella pancia da anni. 
Poi mi ha portata a vivere in un bosco. 
Siamo due istintivi. E le nostre litigate hanno spesso del teatrale. 
A volte penso che esprima opinioni opposte alle mie solo per il gusto di vedermi difendere le cose in cui credo con tutta la foga di cui sono capace. Ma so che non è così perché lui è un pacifista assoluto, mentre sono io che vorrei scatenare piccole piccolissime guerre (e poi non lo faccio). 
Quando siamo insieme ci piace sognare, pensare a NY, sistemare la legnaia, invitare gli amici, amarci in veranda (quando c' è la luce giusta). 

Francesco è nato di 3,3 kgs e aveva le mani grandi, come adesso. 
Il mio dito preferito è ancora oggi il mignolo, perché ha una falange piena di ciccia. 
Ha le ciglia molto lunge, come suo padre. Loro due hanno lo stesso naso. 
Ma le ginocchia, le orecchie, il mento e i piedi sono quelli di sua madre. 
È un romantico sognatore e questo mi basta. Anzi, mi appaga di molte cose perché so che un sognatore trova sempre la sua strada. 

 Ieri eravamo tutti insieme. Sì, anche mio padre. E per me è stato bellissimo.

25 commenti:

Lucia ha detto...

Mi hai fatto commuovere di prima mattina ed è un bene....Un abbraccio a te e alla tua anima,Paola! Lu

Valewanda ha detto...

Ora mi metto a piangere, per svariate ragioni... Che bello questo post...

serenamanontroppo ha detto...

Un post intenso e delicato. Mi ha fatto un po' commuovere....

Mellon Collie ha detto...

Sei profonda come solo chi ha vissuto intensamente sa essere.
Ti auguro di continuare a vivere così intensamente e di seguitare a raccogliere i frutti di ciò che semini: che questi siano il sogno, la leggerezza, la passione ... o dita cicciotte ad accarezzarti.

Mammachetesta ha detto...

♥♥♥

Marilde ha detto...

Che meraviglia! un abbraccio

Gio ha detto...

Bello! :D
baci cara

Zia Atena ha detto...

Un sognatore riesce a trovare il bello nella "comunione" di persone così diverse...

Bellissimo post e bellissima tu..come sei..dentro!!
Un bacio

v. ha detto...

belli. tutti.

Silvia - Le cose di ogni giorno ha detto...

Mi sono commossa. A un semaforo rosso, mi sono commossa.
Grazie, cara Paola dalle gonne con i volants, dai sogni forti e dalla sensibilità delicata...

PaolaFrancy ha detto...

Adesso però mi commuovo io...! Grazie ragazze. Per me questi commenti valgono più dell' oro.

Margherita ha detto...

quanti uomini belli, tutti insieme. :)

minerva ha detto...

...
Stupendo.
Niuent'altro da dire, davvero.
Questo post è semplicemente stupendo.
Tu sei meravigliosa e riesci a rendere speciali le persone di cui scrivi...
E questa è una delle cose più belle che una persona possa fare, secondo me..
Minerva

Luisa ha detto...

Anche io Paola sono sempre con te. Un abbraccio

PaolaFrancy ha detto...

È ufficiale. Ho pianto.
Ma cavoli, non ho pianto ieri nemmeno per l' agitazione e mi fate piangere voi???
Uffffffffff
:)
Paola

Parola di Laura ha detto...

che bello, un post traboccante di amore <3

Mammola ha detto...

Ho appena finito di leggerti e ho ancora i brividi...

Mamma Ulcy ha detto...

Bello, proprio bello. Mi sono commossa.

Pellegrina ha detto...

Hai incontrato degli uomini magnifici e li sai descrivere magnificamente. Buon proseguimento.

Pellegrina ha detto...

ma il post dov'è finito?

Marta ha detto...

che tenera che sei.
mi piaci un sacco.

Silvietta ha detto...

te lo meriti. ricordatelo. sempre. ti abbraccio fortissimo, ok??

Grazia Biscotti ha detto...

Appena scoperto il tuo blog,mi trovo a leggere queste parole, e ti sento subito vicina. Perdere un padre è un dolore che solo chi conosce può capire, quando poi diventi mamma, ti interroghi su questo dolore, sperando di non contaminare tuo figlio con la tua nostalgia ...cosa che a te sembra venga naturale.
Da oggi hai una nuova appassionata lettrice :)

Francesca ha detto...

Ti seguo sempre, in silenzio. Oggi dovevo commentare, perchè sei proprio una personcina deliziosa e tanto, tanto poetica. Che vede il bello della vita e lo fa suo. Per te che (come me) ami NY, vai sul mio blog, troverai due photopost su una NY un pò insolita. Spero ti piacciano.
Un abbraccio
Francesca
ognunohailsuomotivo.blogspot.com

PaolaFrancy ha detto...

Ciao Francesca...grazie.
Sono andata a vedere e sono già qui in preda alla nostalgia di NY :(((((
Mamma, quanto vorrei poterci andare più spesso. Le foto sono stupende! Davvero.

Grazie ancora per le tue parole,
Un abbraccio e grazie per aver condiviso quelle splendide immagini.
Solo chi LA ama può capire fino in fondo
Paola