lunedì 30 dicembre 2013

Io ho.

Mai come in questo anno mi sono sentita infinitamente felice di non avere piú vicino alcune persone. A prescindere dal male che possono avermi fatto, sono contenta di aver capito certi passaggi, di avere imparato ad andare oltre le semplici apparenze.
Forse, se qualche anno (o mese fa) fossi stata la Paola che sono ora non avrei risparmiato delle parole seduta in quel bar con di fronte una ragazzina che mi stava mancando di rispetto. E magari non avrei nemmeno risposto a quell'email gentile ed educata in cui qualcuno sputava sentenze su qualcosa di infondato. Ed è ancora piú probabile che non avrei mai e poi mai appagato la curiosità di qualche povero pirla parlando di quello che mi stava succedendo dentro.
Vabbè, ormai è fatta. Ormai io sono io. E questo anno in cui ho preso il coraggio di mantenere le distanze non tanto dalle persone (adesso scelgo chi mi sta vicino) ma dai pensieri, è andato.
Mi luccica un dito ma anche il cuore, ho un bambino che suona il pianoforte, l'oceano nell'anima e nei progetti futuri. 

7 commenti:

Lanterna ha detto...

La saggezza è il tesoro più grande.
Io non ho ancora imparato a prendere le distanze dai pensieri, penso che potrebbe essere il mio buon proposito per il prossimo decennio :-)
Ti auguro un nuovo anno ancora più bello

Marta P. ha detto...

Parecchie persone, purtroppo, non meritano davvero la nostra attenzione.
Ricordiamoci sempre di non dargliela.

"Mi luccica un dito"...significa quello che penso [fidanzamento]??!!
Che se fosse, sarei troppo felice per voi!

Mammamsterdam ha detto...

si. Ma ci vuole anche tempo e le occasione di ridirsi: se quella volta avessi. Così a un certo punto il processo diventa automatico.

Mammola ha detto...

Spero anche io, prima o poi, di riuscire a scrivere un post come questo..vorrò dire che sono veramente riuscita a buttarmi il passato alle spalle e che soprattutto non mi farà mai più male!!!

Papamammma ha detto...

Mantenere le distanze dai pensieri e' la cosa più difficile perché le situazioni spiacevoli ci condizionano e la mente tende ad andare in loop sempre la'.
Grande sforzo di autocontrollo, il tuo. Brava.
Il mio papà diceva "passa e va e non ti curar di loro".
Un caro augurio di buon anno!
Paola (la mamma del compleanno)

Anonimo ha detto...

"Forse, se qualche anno (o mese fa) fossi stata la Paola che sono ora non..."
se oggi sei quello che sei è proprio per quello che hai vissuto quindi è bene che tu l'abbia vissuto.

Anonimo ha detto...

Ciao Paola leggo il tuo blog e trovo che le tue stylish classes siano entusiasmanti! detto questo ti scrivo anche perchè a me proprio ieri è successo che uno sconosciuto abbia cominciato a fare commenti allusivamente offensivi...gli ho lasciato troppa corda ma per fortuna non il mio numero di telefono...