lunedì 7 ottobre 2013

Pensieri da una veranda con intorno la pioggia

Questa mattina stavo aspettando una persona, in macchina, sotto la pioggia. Guardavo le persone passare: il muratore con il camion, la signora con la borsa della spesa, il tabaccaio che tirava su la serranda del negozio, il tipo in giacca e cravatta che correva a prendere la macchina guardando l'orologio. Mi sembrava di essere in uno di quei libri illustrati da Richard Scarry -avete presente, no? Quello di Sandrino. 
Scene di vita quotidiana. È che questa mattina mi sembrava diverso. 
Mi sono chiesta se fossero felici di fare quello che fanno, di correre o di andare lentamente verso il supermercato con la borsa di paglia. 

Quando sono arrivata a prendere Francesco a scuola, dopo aver fatto qualche commissione, ero un po' giù, dannata pioggia autunnale che ti entra nelle ossa e nella testa. 

Abbiamo acceso la stufa in veranda e in questo momento Francesco, dopo aver fatto un compito in cui gli veniva chiesto di parlare (ancora) di vacanze, sta guardando un cartone animato dove una tipa comunica con gli animali. Esattamente come io faccio con le piante (e anche lui).

C'è anche che poi questa mattina un mio amico mi raccontava che ha incontrato un signore anziano, amico di suo padre, che si ricordava di quando era piccolo e l'ha commosso dicendogli che l'ha visto nascere. E sí, anche questa è una storia semplice, di vita quotidiana, ma poi ci siamo detti che noi due siamo persone sensibili e anche io un po' mi sono commossa.

Vabbè, questo è un post cosí, di pensieri buttati giù in una veranda che ha intorno la pioggia. 
Vado, nel cartone animato qualcuno ha appena sparato un rutto e devo riportare Francesco nella realtá. Spegnendo la tv e aprendo un libro.

(A proposito di autunno, di foglie gialle e rosse -che sono sottointese- e di compiti, ecco qui, qui e qui quello che io e Francesco abbiamo preparato)

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Paolina, tu sei una tipa sensibile e la pioggia ti entra dentro come le emozioni. Ma e' un dono. Tienilo stretto come le amiche tengon stretta te negli abbracci quando sei giu'm bacio francesca aka silvietta

Marta P. ha detto...

Poi, però, la pioggia li laverà via questi pensieri un po' così.