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lunedì 30 settembre 2013

Lo stile quotidiano, una chicca. (Un pdf in omaggio)

Un'altra fastidiosa mezza stagione è alle porte. 
Mentre i colori della natura cambiano, c'è chi anche quest'anno sarà costretta a ricnorrere i cambiamenti del tempo cercando di sentirsi bella, diversa, nuova...e pronta per il freddo che sta arrivando. 

E' questo il periodo in cui ricevo più richieste di consigli su come abbinare o su cosa acquistare di nuovo per evitare di bloccarsi di fronte al fatidico armadio aperto (e pieno di vestiti).
Per questo, ho pensato di regalarvi una chicca che potete scaricare e cominciare a fare vostra, entrando nella mentalità de "Lo stile quotidiano", che vorrebbe che ogni donna si sentisse soddisfatta di quello che ha nell'armadio e bella, bellissima nei suoi difetti e nei vestiti che porta.

Partite da qui.
Guardatevi.
Osservate i vostri punti di forza.
I vostri difetti. 
Aprite il vostro armadio.
Selezionate i capi senza paura: meglio pochi ma buoni.
Impostate il vostro stile in base ai colori che vi piacciono e alle forme che vi stanno meglio.
Continuate a leggere (qui) e preparatevi a non aver paura di cambiare o semplicemente rivalutare.

Buon divertimento. 
Vi assicuro che ne varrà la pena: una donna sicura del proprio stile si vede (e si fa del bene).

giovedì 18 luglio 2013

"Lo stile quotidiano", il mio libro.

Da questa sera trovate su Amazon il mio e-book, "Lo stile quotidiano" (ecco il link).
Poche parole per dire che lì, in quel centinaio di pagine e in quell'ottantina di set c'è parte della mia vita
Ci sono gli anni (tanti ormai, invecchiando succede anche questo) del mio lavoro nella moda e l'esperienza, la passione, gli armadi aperti e ricostruiti, la voglia di andare oltre le vetrine e le passerelle e di avvicinarmi alle donne cercando di tirare fuori la loro anima attraverso i loro abiti.
Ci sono i colori, che nella mia vita hanno un ruolo fondamentale e a cui dono ogni giorno una grande responsabilità: quella di farmi esprimere chi sono.
Ci sono le forme, le proporzioni, le geometrie che sono questioni personali, da sentirsi addosso per far parlare il proprio corpo.
Ci sono le occasioni. La vita di tutti i giorni, che tenta quotidianamente di uniformarci ma che non deve vincere sul nostro stile, ma anche i momenti in cui si devia il percorso e si vivono le sere, i viaggi, gli incontri con persone importanti, i discorsi in pubblico, le feste.
Ci sono le estati, che arrivano felici e spesso ci sfiancano. E gli inverni, che offrono scuse per coprirsi (e coprire l'anima).
Ci sono le donne. E le donne sono tante, come sono tante le cose che le contraddistinguono nelle forme, ma soprattutto nei loro desideri.
Questo libro nasce proprio da questo, dal concetto di differenziazione al di sopra dell'omogeneità, di personalità al di sopra dell'omologazione. Nasce dal desiderio di dare la possibilità ad ogni donna di essere se stessa e di farlo con stile, di aiutarla ad esprimere chi è, cosa ama, cosa vede all'orizzonte giocando con il suo corpo, la sua pelle, le sue gambe. Senza paura.

Ogni donna può riuscirci, ve l'assicuro. Come, lo scoprirete leggendo "Lo stile quotidiano".

A presto.

martedì 7 maggio 2013

Le cose che so fare (e le novità che stanno sbocciando)

Quando ho cominciato a lavorare, mi ricordo che un giorno mi sono fermata e ho pensato: "Ehi, sono capace!". Perché quando studiavo e facevo lavoretti saltuari non avevo mai avuto questa conferma. Semplicemente, vivevo nel dubbio del: "Ma poi, quando sarò io seduta ad una scrivania e mi arriveranno le email e le telefonate e mille altre cose...sarò capace di lavorare davvero?".
Poi, piano piano, si sono delineate meglio le attitudini, le capacità e anche le passioni. Altre ne sono nate, maturando. 
E ora, che ho quasi 36 anni, sono diventata competente su cose che mi facevano paura, proprio perché erano così indefinite, creative. Non sono mai stata una ragioniera, insomma. Ci sono stati momenti in cui - giuro - avrei voluto fare la vigilessa, star lì in mezzo ad un incrocio e vedere il traffico scorrere in modo regolamentato e all' interno di corsie ben predefinite. Ecco, avrei voluto questo per un po'.
E invece la mia indole sognatrice che mai smette di pensare, progettare, creare, mi ha portata dove sono. Se mi guardo indietro mi vedo su una mongolfiera, trasportata dal vento che solo poche volte ho ostacolato abbassandomi di quota. 

Insomma, le cose che so fare sono quelle in cui ho creduto. 
Da poco ho scritto un libro e l'ho fatto di getto, come molte altre cose che fatto nella vita, appunto. Uscirà a fine maggio e per me metterlo in vendita significa anche regalare un pezzo del mio lavoro e parte del tempo passato in showroom o davanti ad armadi sconosciuti cercando di far sentire più belle molte donne.

Ma anche in questa fase della mia vita percorro due strade che sembrano parallele ma che in realtà si incrociano spesso nella moltutudine di colori e nella ricerca dello stile e della perfezione degli accostamenti. 
Ormai lo sapete, i fiori sono parte di me, proprio come lo sono i tacchi. Senza fiori e tacchi non sarei io. E così è nato "Giardini e Giardinetti", il sito in cui parlo della mia attività extra-showroom, quella di progettista di giardini (Anche se io preferisco i giardinetti, mi fanno tenerezza e si lasciano riempire di piante in modo più semplice e naturale).

E poi, visto che noi siamo creativi ma anche un po' abitudinari, portiamo avanti i nostri vecchi progetti. Ora che la primavera sembra essere finalmente sbocciata, la portiamo anche in casa e la attacchiamo sui biglietti per far felice qualcuno.

Mi piacerebbe, comunque, far contento anche chi avrà la voglia di leggere il mio libro e chi seguirà Giardini e Giardinetti. 
Per ora, un grazie a Lagom Sciué per avermi permesso di parlare dello stile che più mi piace, quello quotidiano, e per avermi fatto trovare questa frase che, oggi ma anche sempre, è perfetta per me:

"Una mente creativa sopravvive
a qualunque genere e tipo di cattiva educazione"
lo ha detto Anna Freud