martedì 11 giugno 2013
venerdì 6 gennaio 2012
Racconti al ritorno dalla nostra grande mela
Pubblicato da PaolaFrancy h 10:31 Etichette: il Moschettiere, la musica che mi piace, New York, travelling
mercoledì 29 settembre 2010
Dai, portatemi via la testa
Questa volta abbiamo fatto bingo. Francesco in piena crisi, io alle prese con il rush lavorativo finale, mia mamma ancora impossibilitata a muoversi. Francesco ha probabilmente subito il fatto che mia mamma non e' stata bene - anche parlando con le maestre dell' asilo e' emerso questo. Forse anche il fatto di vederla star male, l' ambulanza che la portava via ( anche se lui era esaltatissimo nel vederla da vicino ), il fatto di non capire bene perche', se non e' una cosa grave, la nonna e' dovuta andare all' ospedale.
E poi, parliamoci chiaro: quando una mamma ha la testa piena, troppe cose da fare per azzeccare le coincidenze, il corri di qua e di la' da/per Milano, da/per l' ospedale, tanti pensieri dal banale: "devo fare la spesa - quando?" al "perche' mia mamma non migliora???" ... ecco, quando una mamma e' cosi', un bimbo lo sente.
Se poi la mamma ha dei sensi di colpa che dimorano fissi nel suo stomaco, pronti a saltar fuori alla prima occasione, la cosa si fa complicata.
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E ieri sera eravamo a tavola io e lui. Qualche capriccio - per fortuna non forti come quelli della sera prima, tutto nella norma. Se non fosse che io mi sentivo come ai vecchi tempi, quando eravamo noi due. Noi due a far la spesa, noi due seduti a tavola, noi due a giocare dopo cena, noi due ad addormentarci.
Lo so, sono pochi giorni ( domani finisce la campagna vendite e il Moschettiere non stara' via molto ), ma quando si sta cosi' le ore sono infinite.
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I nuovi progetti mi stimolano e mi stressano incredibilmente allo stesso tempo. Non riesco a far tutto. Ma persevero, non posso fossilizzarmi su questa terra malinconica. Per questo, studio, penso, leggo, lancio stylish competitions e creo sognando la primavera . Roba da poco. Ma che porta via la testa.
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Detto questo, aspetto con ansia altri set creati da voi. E ascolto la musica che mi piace.
Ayo - ONLY YOU
Caricato da jordhu. - Guarda altri video musicali in HD!
Pubblicato da PaolaFrancy h 06:06 Etichette: dai che ce la fai, il cuore, il lavoro, il Moschettiere, io e Francesco, la musica che mi piace, pensieri autodistruttivi
mercoledì 14 aprile 2010
tempo
Non ho tempo. Faccio piu' cose di notte che di giorno. E che cose. Tipo ieri notte ho cambiato le lenzuola del letto di Francesco. Erano piene di vomito. Mi sono alzata all' una e mezza svegliata da un urlo guerriero, lavato e asciugato i capelli a Francesco, cambiato le lenzuola e il pigiama, sciacquato le cose sporche in attesa della lavatrice del mattino, ma ... ecco, io ho pensato - ed e' questa la cosa che mi preoccupa - che nonostante tutto avevo fatto delle cose che mi avrebbero portato via del tempo il giorno dopo.
Acquisto semi ( lo so, lo so, e' una malattia. Ma quando arriva la primavera, io non riesco a resistere ) e poi mi sento frustrata perche' non riesco a piantarli tutti quando vorrei. Acquisto piantine e mi dispiace non poterle bagnare quando si dovrebbe.
Io e Francesco ci siamo scambiati dei regali: lui mi ha comprato dei bulbi non identificati, domenica sui navigli con il suo papa'. E io gli ho preso un nuovo set da giardinaggio, mentre lui tremava dall' emozione. Ma abbiamo cosi' poco tempo che solo ieri ho potuto mettere i bulbi in due vasi scroccati e gia' hanno fuori le loro foglie grasse.
Per chi non avesse letto: siamo una strana famiglia fiorita.
Mentre scrivo, pero', realizzo che in realta' un po' di tempo l' ho avuto in questi giorni.Ho avuto tempo per aiutare il Moschettiere a sollecitare i suoi fornitori indiani ( che io li amo, gli indiani, ma lavorare con loro e' veramente stressante ). Per comprare a Francesco il nuovo set di giardinaggio con tanto di rastrello e cesoia. Per vederlo uscire con il boccone di bistecca in bocca perche' non avrebbe mai potuto perdersi il camion che scaricava dal ribaltabile la sabbia per l' orto proprio nel nostro cortile. Per comprare una nuova peonia, una sfida irresistibile. Per incontrare ancora le mamme blogger. Per seminare lavanda e pisello odoroso con Francy che faceva i buchini nella terra con il legnetto. Per seminare anche la "bella di notte", con i cani che volevano sdraiarsi sopra i semi.
Per fermarmi un attimo, questa mattina, e pensare che vivo in un posto meraviglioso. Per cantare con il Moschettiere in macchina questa canzone. Insieme a Francesco, che era preso bene dal ritmo. Ci dispiace proprio per chi non sa cosa sia l' amore.
Pubblicato da PaolaFrancy h 13:44 Etichette: countrylife, flower power, il Moschettiere, io e Francesco, la musica che mi piace, primavera, questa sono io
domenica 8 novembre 2009
avventure di mercatini e di boschi
Certi giorni mi capitano delle cose che nemmeno se scrivessi la sceneggiatura di un film mi verrebbero in mente ... ( o forse sì, dai ).Ieri mattina, come d' incanto, mi si è accesa una lampadina nella testa e ho ricordato con immenso piacere che ci sarebbe stato il mercatino dell' antiquariato e del vintage nella piazza di un paese
... una spilla degli anni '60 che trovo adorabile, anche se un po' kitch ...
... delle passamanerie degli anni '70 che uso come nastri quando confeziono regali ( una delle mie fisse di cui non ho mai parlato ) ... 
... e degli orecchini "bottoni" verde scuro madreperlati, da portare con il cappotto di lana beige o rosso.

Ma il bello deve ancora avvenire ... perchè nel tornare a casa mi sono avventurata in una stradina sterrata che pensavo avesse uno sbocco su una asfaltata o almeno su una più facilmente percorribile dalla mia macchina di ex-milanese.
Invece no, la terra non aveva fine. E mi sono impantanata all' inizio di un bosco rimanendoci un' ora cercando di far uscire le ruote anteriori dalla voragine in cui si erano ficcate. Nell' attesa che qualcuno arrivasse grazie alle vaghe indicazioni che avevo dato ( w la tecnologia ... che ci sta alienando ma che a volte meno male che c' è ) ho provato a scavare la terra da sotto la macchina con un cd dei rolling stones, ho strappato arbusti di ogni genere, anche quelli orticanti ( sì, sì! ), ho bruciato la frizione della macchina, ho guardato e riguardato i miei acquisti provando gli abbinamenti, ho sperato di non incontrare cinghiali o loschi figuri.
Finché un prode moschettiere non è venuto a salvarmi con tanto di cappello, trainando la mia macchina a bordo di un cavallo rosso. Sì, rosso. Da queste parti si usa così ...
Pubblicato da PaolaFrancy h 08:54 Etichette: alberi, animal channel, autunno, countrylife, dai che ce la fai, fatti della vita, il Moschettiere, la musica che mi piace, vintage
venerdì 3 luglio 2009
spice cousins
Questo post è dedicato alle mie cugine, che per me, figlia unica, sono state delle sorelle maggiori. In particolare, a Sonia , che ormai vive da anni nella sua amata Irlanda e che mi ha girato questo premio. Pubblicato da PaolaFrancy h 10:41 Etichette: anni '80, family and friends, la musica che mi piace, le mie radici, storie di blog
venerdì 26 giugno 2009
ritorni
Man in the mirror, la mia canzone preferita di Michael Jackson
Pubblicato da PaolaFrancy h 13:47 Etichette: aerei, anni '80, fatti della vita, Giovannino, io e Francesco, la mia mamma, la musica che mi piace, mammità, Marta, sei buffo...
mercoledì 22 aprile 2009
lay lady lay
Io e X. stiamo ascoltando Bob Dylan.
"Dai, cantami questa canzone guardandomi negli occhi."
"Seeee, figurati. Sai che io non canto" ( il guardarmi negli occhi è stato ovviamente ignorato ... )
"Vabbè, cosa te ne frega ... ci siamo solo noi due ... potresti dedicarmi due parole ... " ( son messa bene, eh, ridotta persino ad elemosinare dediche di canzoni )
"Ma, no ... anzi, guarda, fammi sentire quell' altra ... comecavolosichiama??? One more coffee???" ( ma va' a cagare, va' )
"Sì, sì. Adesso te la faccio sentire"
...
Una riflessione mi sorge spontanea: " Bob Dylan esiste - e questo è un dato di fatto - ergo: anche l' animalo uomo può essere dotato di sensibilità."
E questo mi dà speranza. Anche se Bob Dylan era sempre fatto quando cantava guardando negli occhi una donna. Gli uomini che conosco io, se bevono un pochino di più, ti vomitano sulle scarpe nuove. A lui invece viene in mente di chiederti di stenderti sul suo grande letto d' ottone. E prego gentilmente di voler prestare attenzione a come dice "letto".
LAY LADY LAY words and music Bob Dylan
Lay, lady, lay, lay across my big brass bed Lay, lady, lay, lay across my big brass bed Whatever colors you have in your mind I'll show them to you and you'll see them shine
Lay, lady, lay, lay across my big brass bed Stay, lady, stay, stay with your man awhile Until the break of day, let me see you make him smile His clothes are dirty but his hands are clean And you're the best thing that he's ever seen
Stay, lady, stay, stay with your man awhile Why wait any longer for the world to begin You can have your cake and eat it too Why wait any longer for the one you love When he's standing in front of you
Lay, lady, lay, lay across my big brass bed Stay, lady, stay, stay while the night is still ahead I long to see you in the morning light I long to reach for you in the night Stay, lady, stay, stay while the night is still ahead.
Pubblicato da PaolaFrancy h 14:45 Etichette: Bob Dylan, dai che ce la fai, la musica che mi piace, ma come faccio a farcela?, men's, questa sono io
venerdì 3 aprile 2009
dell' amore e altri demoni
Brilliant Disguise - bruce springsteen
Caricato da runawaydream
Degli altri demoni??? Beh, avrò tempo per parlarne. Ora come ora mi basta quello dell' amore. E avanza, anche.
Pubblicato da PaolaFrancy h 11:56 Etichette: disguises, family and friends, fatti della vita, la musica che mi piace, ma come faccio a farcela?, men's, questa sono io
venerdì 27 febbraio 2009
un futuro invadente
Pubblicato da PaolaFrancy h 08:51 Etichette: crescere insieme, dai che ce la fai, dreams, il cuore, io e Francesco, la musica che mi piace, mammità, questa sono io









