martedì 21 ottobre 2014
lunedì 7 luglio 2014
Francesco compie 8 anni
Pubblicato da PaolaFrancy h 07:34 Etichette: crescere insieme, dreams, estate, io e Francesco, le pagine bianche
giovedì 27 febbraio 2014
Le cose importanti
Pubblicato da PaolaFrancy h 07:11 Etichette: crescere insieme, dreams, io e Francesco, la mia mamma, questa sono io
venerdì 17 gennaio 2014
Racconti al ritorno da una foresta, un canyon, un deserto e un oceano{Francesco e l'America, la loro prima volta}
Senza fine.
Pubblicato da PaolaFrancy h 12:04 Etichette: dreams, il Moschettiere, io e Francesco, le vacanze, travelling, usa
lunedì 6 gennaio 2014
Stelle {live from the Grand Canyon}
Pubblicato da PaolaFrancy h 12:57 Etichette: dreams, questa sono io, travelling, usa
lunedì 30 dicembre 2013
Io ho.
Pubblicato da PaolaFrancy h 10:00 Etichette: dreams, family and friends, il Moschettiere, io e Francesco, questa sono io
martedì 3 dicembre 2013
I sogni, secondo noi
Pubblicato da PaolaFrancy h 13:19 Etichette: countrylife, dreams, è arrivato il Natale, fatti della vita, io e Francesco, questa sono io
martedì 26 febbraio 2013
E quindi, caro Francesco
Pubblicato da PaolaFrancy h 11:24 Etichette: crescere insieme, dai che ce la fai, dreams, io e Francesco
lunedì 27 agosto 2012
Agosto (magia di)
Pubblicato da PaolaFrancy h 10:07 Etichette: crescere insieme, dreams, estate, family and friends, fatti della vita, flower power, il Moschettiere, le amiche, tramonti
mercoledì 25 luglio 2012
Passionalità
Un po' sono cambiata, negli ultimi anni. L' impulsività rimane uno dei lati predominanti del mio carattere, ma succede anche che rifletta - magari anche un secondo dopo essere esplosa - e che sappia cambiare strada. O strategia (anche se non amo la parola "strategia", mi ricorda un gioco sporco).
Pubblicato da PaolaFrancy h 14:10 Etichette: crescere insieme, dreams, fatti della vita, il Moschettiere, India, io e Francesco, Istanbul, la mia mamma, questa sono io
giovedì 14 giugno 2012
Lascia che gli alisei riempiano le tue vele
Pubblicato da PaolaFrancy h 12:08 Etichette: dreams, family and friends, io e Francesco, la mia mamma, le pagine bianche, libri, vintage
domenica 3 giugno 2012
Essere amici in campagna
Pubblicato da PaolaFrancy h 12:11 Etichette: countrylife, crescere insieme, dreams, estate, family and friends, fatti della vita, fiori/flowers, gli amici, il cuore
lunedì 14 maggio 2012
Sogni di gloria
Pubblicato da PaolaFrancy h 07:55 Etichette: cattiverie, dreams, il Moschettiere, io e Francesco, la gente
giovedì 12 aprile 2012
In sospeso tra sole e pioggia [I guantini da indossare in questi giorni]
Pubblicato da PaolaFrancy h 08:23 Etichette: accessories, dreams, la mia mamma, primavera, questa sono io
lunedì 2 aprile 2012
Racconti al ritorno da una città proibita, da una grande muraglia, da una cattedrale colorata
Pubblicato da PaolaFrancy h 15:37 Etichette: dreams, il Moschettiere, Mosca, Pechino, travelling
lunedì 19 marzo 2012
Le leggi della campagna e della città
Chi mi conosce bene lo sa: sono una campagnola. Anche quando vivevo in città (quindi fino a 4 anni fa), ho sempre desiderato scappare. Mi sentivo stretta, osservata. Sentivo che i miei semi meritavano qualcosa di più di un balcone su cui diventare fiori inquinati.
Il destino mi ha portata in un posto in cui poche persone vivrebbero. Perché un conto è trascorrere un week-end in campagna, staccare dalla frenesia, respirare aria buona. Un conto è vivere tutti i giorni i rumori del bosco, il ritmo della natura, assecondarla e accettare quello che regala. E quello che toglie.
Questa mattina il Moschettiere mi ha detto che una gallina è morta e un' altra sta morendo. Ok, sono galline. Ma per noi, gente di campagna, sono parte della nostra vita. Per noi questo è un problema. Come è un problema quando una pecora viene uccisa o i cinghiali cercano di entrare nel nostro terreno.
Chi mi incontra, spesso mi confessa a distanza di tempo che non avrebbe mai creduto che un tipo come me potesse sentirsi così legata alla terra, così vicina alla campagna.
Credo sia lecito, visto che mi presento con un look decisamente cittadino e lontano da quelle che sono le "regole" del posto, dettate dalla consuetudine. Ma la campagna è dentro di me. Anche quando, come ho fatto ieri, passeggio per Bebek, a Istanbul, e dico che uno dei miei sogni è vivere lì, aprire le finestre al mattino e salutare l' Asia...ecco, anche in quel caso penso che se davvero un domani potessi realizzare questo sogno, forse lo farei in parte. Mi staccherei dalla strada affollata sul Bosforo e cercherei una casetta di legno con un po' di terreno sulle colline che stanno dietro. E coltiverei fiori e dormirei all' ombra di un albero di Giuda.
Andrei a passeggiare per le vie di Beyoglu, ma poi correrei ad innaffiare l' orto.
Lo farei come ho fatto nei giorni scorsi, sentendo mia quella città, in compagnia di due care amiche. Respirerei la sua aria, l' aria di Istanbul, che mi piace (mentre non sopporto gli odori del cibo, ma questo è tutto un altro discorso) e poi, se passassero un po' di giorni, porterei le mie amiche nella foresta che c' è sul Mar di Marmara, andando verso i Dardanelli. Perché ho bisogno di alberi, verde.
Ormai ho imparato quali sono le leggi della campagna. E anche se le osservo - e a volte provo a contestarle - sui miei tacchi, questo non significa che le sottovaluti e che non mi senta pienamente parte di questo mondo.
Curarsi, selezionare una maglia con attenzione e sentire che un colore fa stare bene e un altro no non significa sapersi destreggiare solo all' interno di un negozio di vestiti o in una via trafficata piena di borse loggate. Significa volersi bene. E rispettare gli altri presentandosi con pulizia, ordine e dicendo loro: "questa è la mia personalità".
Ma questo, secondo me, dovrebbe essere parte di una legge, come dire, universale.
Di quello che abbiamo dentro ne parlano altre cose. Ne parlano le nostre parole, le nostre letture, i nostri sogni.
Le leggi della città e della campagna vanno oltre.
Per questo ora mi alzo, giro i miei tacchi alti e vado a vedere come stanno le mie galline (pensando che se avessi un piccolo terreno sulle colline dietro Bebek, nella mia amata Istanbul, sarei felice, forse. Ma forse non lo sarei come lo sono qui,in cucina, mentre guardo le colline e il bosco scrivendo un post).
Pubblicato da PaolaFrancy h 09:29 Etichette: alberi, countrylife, dreams, flower power, Istanbul, le amiche, questa sono io, tacchi 12
mercoledì 14 marzo 2012
Mentre
Mentre i giorni passano veloci,
* Mi lascio trascinare da Francesco nella centesima (o centunesima) visione di "Harry Potter e la camera dei segreti";
* Riassetto il prato pulendolo dalle foglie schiacciate dalla neve solo poche settimane fa;
* Studio la natura da vicino e mi incanto;
* Corro. Corro. Corro;
* Mi faccio venire voglia di un cappottino leggero in panno beige;
* Faccio una puntatina nella mia amata Istanbul e quando torno già mi manca;
* Progetto di finire la coperta ad uncinetto che avevo iniziato e che voglio usare il prossimo inverno;
* Mi immergo nello studio del turco, un po' speranzosa e un po' demoralizzata;
* Non riesco a smettere di pensare che vorrei isolarmi con il Moschettiere per un giorno intero e parlare tanto, di più, sempre, come se fosse un fiume in piena;
* Guardo Francesco che vuole leggere, scrivere, sapere. E giocare tanto a calcio;
* Lo sgrido - forse troppo a volte - ma penso che lui debba vedere in me qualcuno che lo guidi con sicurezza e che non scenda (sempre) a compromessi;
* Mi rendo conto che è davvero un bravo bambino;
* Cerco di dare spiegazioni a certi perché;
* Ovviamente non ci riesco.
Pubblicato da PaolaFrancy h 19:27 Etichette: beige, countrylife, dreams, il Moschettiere, Istanbul, questa sono io
mercoledì 29 febbraio 2012
Per Rossella
questa mattina abbiamo bucato due gomme, mentre il Moschettiere mi portava al treno.
Erano le 7 del mattino. Persi nel nulla, capirai.
Siamo stati ad aspettare 3 ore.
In quelle 3 ore ho letto la lettera che una professoressa di tuo fratello gli ha scritto.
Cazzo, se mi sono messa a piangere.
Posso dirti solo questo: che mi sono messa a piangere. E continuo a pensarci. A riguardare le tue foto. Mi dispiace, mi dispiace terribilmente. Io lo dico sempre, che non sono fatta per questo mondo. Perché non sono una realista, una cinica che riesce a spiegare certe cose, che le guarda da fuori e magari riesce a fare qualcosa. No, io sono un' idealista, una sognatrice romantica che spera e crede nel lieto fine.
Beh, sai cosa ti dico? Che io credo anche in questo lieto fine.
Lo dico sempre anche a mio figlio: "Il bene trionferà".
Pubblicato da PaolaFrancy h 17:22 Etichette: dai che ce la fai, dreams, fatti della vita, il cuore, questa sono io
giovedì 12 gennaio 2012
Di fiori e di vestiti [quali sono i nostri strumenti?]
*Momento difficile* nel mio linguaggio corrisponde a *la fine del mondo*. Tanto è vero che, con il senno di poi, mi rendo conto che il Moschettiere mi vuole proprio bene e che il suo sdrammatizzare, che mi fa anche tanto incazzare, alla fine mi salva.
Ma quanto è difficile. Se è vero che tendo spudoratamente e incontrollabilmente a creare tempeste in bicchieri d' acqua, è anche vero che ora mi auto-giustifico dicendo che quello che sono oggi, in questo preciso momento, è il risultato degli sforzi che ho fatto negli ultimi anni e delle salite che ho affrontato, un po' per scelta un po' perchè qualcuno mi ha portato su quella strada. Insomma, ci sono arrivata stanca a questo momento. Non sono una martire, per carità, ma per una come me che ha abitato nella stessa casa per 27 anni è stato facile accusare molto forte il colpo di qualche trasloco, tante tantissime parole (e non tutte felici) e di un definitivo e radicale cambiamento di vita, abitudini, aria. Colpo accusato, ovviamente, quando mi sono fermata.
Pubblicato da PaolaFrancy h 08:42 Etichette: cattiverie, countrylife, dai che ce la fai, dreams, fatti della vita, flower power, il Moschettiere, inverno, questa sono io
giovedì 26 maggio 2011
Donne moderne {e la ricerca della felicità}
D' istinto mi sento meno moderna di mia madre e mi definisco una donna all' antica per tante mie piccole abitudini quotidiane e per il mio stile di vita, ma il confine non è così netto. Non sono una donna capace di abbassare la testa e accettare qualsiasi cosa, ho lottato per deviare il mio destino verso quello che io volevo, sono indipendente. E ho persino un blog :D
Mio padre mi diceva sempre: "Non si deve mai andare a dormire se prima non è stato chiarito qualsiasi malinteso della giornata trascorsa. Perchè la vita è fatta non di grandi ideali, ma di piccoli dialoghi, piccoli accenni, piccole cose".
È per questo che io mi nutro di parole, petali, boschi, pomodori dell' orto, stelle viste da un telescopio, occhi di Francesco, mani del Moschettiere.
Poi, però,(mannaggia a me) alla fine della giornata, è più forte di me: sento il bisogno di scalare la montagna degli ideali.
E comunque oggi porto la coda di cavallo e un paio di ballerine rasoterra.
Pubblicato da PaolaFrancy h 12:11 Etichette: dreams, family and friends, il mio papà, il Moschettiere, pensieri autodistruttivi, questa sono io, tacchi 12















